Il paese abusivo

…a Sankt Wolfgang le cose vanno anche peggio: su 1.100 abitazioni, 974 sono senza permesso comunale, quindi illegali. Quasi la totalità degli abitanti negli ultimi 20 anni aveva aperto un cantiere, operato migliorie, ampliato-innalzato-scavato senza mai denunciare la fine dei lavori…

Austria Felix è da sempre un luogo preciso, ordinato, con la burocrazia snella (asburgica appunto) e una certa insofferenza per chi non rispetta le regole. L’austriaco guarda a sud con un certo malcelato snobismo e la voglia di erigere un muro al Brennero l’ha sempre avuta nell’anima, soprattutto dopo aver perso la prima guerra mondiale.

Per questo l’Austria Felix vive un momento di grande imbarazzo: s’è scoperto che il paese di Sankt Wolfgang (2.800 abitanti che si specchiano nel lago omonimo) è quasi al cento per cento abusivo. Sì, proprio come certi condomini lasciati a metà dalle nostre parti; come mansarde, loggiati, capanni che diventano ville patrizie per via di un incantesimo molto italiano.

Ecco, a Sankt Wolfgang le cose vanno anche peggio: su 1.100 abitazioni, 974 sono senza permesso comunale, quindi illegali. Lo ha scoperto il nuovo sindaco spulciando il catasto del paese, con grande scandalo. Quasi la totalità degli abitanti negli ultimi 20 anni aveva aperto un cantiere, operato migliorie, ampliato-innalzato-scavato senza mai denunciare la fine dei lavori. Quindi in situazione di flagrante abuso. Si parla di alberghi, abitazioni, garage, capannoni, uffici di un luogo che somiglia a una cartolina, con una corona di montagne che lo circonda e attira turisti da tutto il mondo.

Il sindaco Franz Eisl se l’è presa con i tecnici comunali e con i vigili, che quanto a controllare e vigilare devono aver soprasseduto quel tanto. Poi ha promesso che costringerà tutti a pagare per gli abusi. Tempo previsto: due anni. Immaginiamo la caccia all’uomo e le scuse molto levantine di chi (quasi tutti) si trova fuori legge. Sankt Wolfgang è noto anche per la celebre operetta «Al cavallino bianco», ambientata qui. Si spera che almeno il mitico albergo sia in regola

Tratto da l’eco di bergamo del 17 aprile 2016

Il corriere della sera del 9 marzo 2016

Il piccolo di trieste del 8 marzo 2016

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